Ecopsicologia: riconnettiti con la Natura
Ecopsicologia

Ecopsicologia: riconnettiti con la Natura

L’Ecopsicologia esplora la nostra profonda relazione con la Natura, rivelando l’interdipendenza psicologica degli esseri umani con il resto della natura e le implicazioni per l’identità, la salute e il benessere.

Le ricerche hanno ampiamente dimostrato gli effetti che l’esposizione alla natura ha sulla salute psicologica: una migliore percezione di benessere psicofisico e la riduzione dello stress.

Come puoi aumentare la connessione con la natura nella vita di tutti i giorni?

Ecopsicologia: cos’è?

L’ecopsicologia sostiene che il benessere psicologico sia connesso all’ecologia, l’ambiente naturale in cui viviamo.

Studia il rapporto tra gli esseri umani e la Natura, cerca di sviluppare e comprendere modalità per espandere la relazione emotiva tra la persona e l’ambiente naturale, per promuovere stili di vita maggiormente sostenibili e recuperare l’appartenenza alla natura.

Quando ti riconnetti al mondo naturale, puoi provare un profondo senso di pace, sentendoti a casa sia nel tuo corpo che nel contesto che abiti. Potresti provare un senso di appartenenza al mondo. 

L’obiettivo primario dell’Ecopsicologia è collocare la mente umana all’interno del mondo naturale e ampliare la consapevolezza che questa relazione è reciproca. Molte società umane si sono distaccate dalla natura, creando una divisione artificiale

Questo allontanamento dalla natura può offuscare i nostri sensi e farci dimenticare la gioia e la spontaneità di abitare il mondo. L’ecopsicologia crede che mentre la Terra soffre, le persone e tutti gli esseri che la vivono, provino un dolore profondo, inconscio, per il lutto che affrontiamo.

Le origini dell’Ecopsicologia

Il termine “Ecopsicologia” nasce nel 1989, a Berkeley, quando un gruppo di accademici si riunì per discutere di come la psicologia avrebbe potuto collaborare per gestire la contemporanea crisi ambientale. R. Greenway, E. Shapiro, A. Kanner, M. Gomes constatarono la relazione tra il crescente disagio individuale e sociale e il degrado ambientale.

Successivamente, T. Roszak, uno storico, ne favorì la divulgazione pubblicando diversi testi. Nel 1996, F. Capra diffuse la disciplina attraverso il libro “La rete della vita”. Capra delinea una prospettiva rivoluzionaria sugli ecosistemi naturali e sugli esseri viventi, sottolineando il rapporto di interdipendenza tra il singolo individuo e il sistema di relazioni in cui è immerso.

Il contributo dell’Ecopsicologia all’ambiente

L’Ecopsicologia insegna a comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda per riconoscere che anche noi “siamo Natura”. Con questa consapevolezza, può cambiare il nostro atteggiamento e il nostro comportamento nei confronti dell’ambiente che viviamo.

L’ecopsicologia lavora per l’accrescimento della consapevolezza di ciò che significa essere pienamente vivi e radicati nella Natura.

“Ciascuno di noi viene dalla Terra, è della Terra, e sulla Terra. Apparteniamo alla Terra che ci appartiene”.

(Terra Patria, Edgar Morin)

Con una maggior connessione con la Terra, possiamo avvicinarci all’ambiente in un modo spontaneamente rispettoso, sentendosi parte attiva di ecosistemi più ampi e complessi. Inoltre, il riconoscimento della nostra più profonda identità terrestre promuove capacità di operare in gruppo con sinergie creative e costruttive, indispensabili per il nostro futuro.

D. Goleman (2009) parla di intelligenza ecologica, una parte del nostro potenziale innato, che nasce dal presupposto che facciamo parte della natura e che funzioniamo con le sue stesse leggi. L’intelligenza ecologica è la capacità di riconoscere le molteplici connessioni che ci legano all’ambiente.

Grazie a questa risorsa, possiamo migliorare il nostro ecosistema, in tre modi:

  • Conoscere il nostro impatto delle azioni su ciò che ci circonda;
  • Cercare e favorire il miglioramento;
  • Condividere ciò che impariamo, attraverso compartecipazione e affiliazione.

La crisi evolutiva contemporanea è diventare “adulti” nella gestione delle nostre relazioni con la Terra.

I benefici del contatto con la Natura

La natura ha un’importante impatto sulla nostra qualità di vita.

Alcune ricerche hanno dimostrato come stare in luoghi naturali possa essere utile nell’abbassamento del livello di cortisolo, l’ormone dello stress, normalizzando i parametri correlati al rischio di aritmie cardiache e infarto. Inoltre, può equilibrare la pressione sanguigna, le pulsazioni cardiache, la circolazione di adrenalina e noradrenalina. Migliora il ritmo del respiro, che rallenta e diventa più profondo.

Trascorrendo del tempo nella Natura, i benefici psicologici possono essere:

  • Maggiore consapevolezza interiore;
  • Autoesplorazione;
  • Maggiore consapevolezza sociale e affiliazione;
  • Maggiore senso di appartenenza.

Nello specifico, per godere di una sensazione di maggior rilassamento e benessere, basta solo mezz’ora di permanenza in un ambiente naturale.

Grazie a questi studi, nasce una “Teoria del Recupero dallo Stress“, di Ulrich (1983), che si basa sul presupposto che la natura promuove il benessere psicofisico delle persone, attivando risposte a livello emozionale, cognitivo e fisiologico, consentendo il recupero da situazioni di stress.

Green Mindfulness: la consapevolezza di Te nella Natura

Come possiamo entrare in contatto con la natura in modo consapevole?

Attraverso uno stato di mindfulness, ovvero la consapevolezza del momento presente, possiamo ascoltare il nostro corpo e le nostre emozioni interconnesse nella natura.

La mindfulness ci predispone ad un livello di benessere più profondo, ci mette in connessione con il nostro mondo interno in relazione a quello esterno. In particolare, il contesto naturale si presta particolarmente al raggiungimento dello stato di mindfulness.

La Green Mindfulness è lo stato di maggior consapevolezza e presenza a se stessi, raggiungibile in Natura con attraverso la pratica meditativa.

Nel libro “Clorofillati” (2021) di Marcella Danon, puoi trovare pratiche utili per aumentare la consapevolezza della tua relazione con l’ambiente. Per iniziare, puoi iniziare da una semplice riflessione sui 4 elementi della Natura:

  1. Quanto tempo passi in spazi aperti e ti esponi ai raggi solari? Con che frequenza e in quale forme ti avvicini all’elemento fuoco?
  2. Come respiri? Lentamente e profondamente oppure in modo superficiale e veloce? Com’è la qualità dell’aria che immetti nel tuo corpo?
  3. Frequenti luoghi dove osservi, tocchi e ascolti l’acqua? Quanto è presente e quanto è importante per te l’elemento acqua?
  4. Quanto senti di essere in contatto con la terra? Cammini a piedi nudi? Tocchi la terra con le tue mani? Hai mai piantato un albero?

L’ambiente naturale stimola intuizioni su noi stessi e sulle nostre emozioni.

Ecopsicologia e cambiamenti climatica

In conclusione, date queste premesse, è importante valutare l’impatto che la crisi climatica ha ed avrà sulla nostra qualità di vita. Il dialogo tra Psicologia, Ecologia e Società ha un valore importante di prevenzione e promozione del benessere psicologico futuro.

L’Ecopsicologia può darci degli spunti importanti per rendere la nostra “casa” un luogo da proteggere.

Puoi contattaci qui, se desideri avere maggiori informazioni.

Dottoressa Ilaria Prosperi. Psicologa e Consulente Sessuologa

Bibliografia:

Danon M. (2021). Clorofillati. Feltrinelli Ed.

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